29/01/2012

GUSTAVO ROL: personaggio di un'altro mondo

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Gustavo Adolfo Rol(Torino, 20 giugno 1903 – Torino, 22 settembre 1994)

Personaggio eccezionale sotto l’aspetto umano, Gustavo Adolfo Rol , nato a Torino nel 1903 da una famiglia benestante, studioso e prese tre lauree: in Legge a Torino, in Economia a Londra e in Scienze Biologiche a Parigi. Trasferitosi a Marsiglia per lavoro, sviluppò le proprie facoltà che gli permise di diventare il più grande sensitivo del secolo. Sposato a una norvegese Elna, non ebbe figli, rientrò presto a Torino dove trascorse il resto della sua esistenza, conclusasi nel 1994, all’età di 91 anni. Oltre ad essere molto colto si dilettava a suonare il violino e il pianoforte, amava la pittura ed appassionato di antiquariato. Si cimentava in dimostrazioni dei fenomeni che avvenivano in sua presenza: lettura e scrittura a distanza, apporti ed asporti, pittura e scrittura automatica, telecinesi, lettura del pensiero, chiaroudienza e chiaroveggenza, diagnosi mediche e guarigioni.

Molti personaggi illustri si sono recati nel suo studio: Federico Fellini, Dino Buzzati, Vittorio Valletta, Roberto Gervaso, Vittorio Messori, Gustavo De Boni, Albert Einstein, Jacques Monod, Enrico Fermi, Jean Cocteau e medici illustri come il Prof. Achille Mario Dogliotti e il Prof. Giovanni Sesia, entrambi legatissimi a lui e testimoni di innumerevoli fatti prodigiosi. Inoltre anche personaggi politici importanti, da Mussolini al generale De Gaulle Nella seconda guerra mondiale, si servì delle proprie straordinarie facoltà intrattenendo gli ufficiali nazisti in cambio della libertà di molti partigiani e civili condannati alla fucilazione

Uomo riservato, umile e modesto, Rol non amava la pubblicità e concedeva pochissime interviste. Era però sempre disponibile per chi aveva bisogno di lui e il suo nome figurava sull’elenco telefonico. Grazie alle sue facoltà riuscì a dare consolazione e speranza a tantissime persone disperate e ci sono molte testimonianze di autentiche guarigioni inspiegabili, riportabili al suo intervento, egli non chiese né accettò mai denaro o regali da nessuno.

Nel 1978 il giornalista Piero Angela chiese ed ottenne di assistere ad una sua serata. Qualche tempo dopo però Piero Angela, durante una sua trasmissione sulla parapsicologìa ironizzava sugli esperimenti osservati, paragonandoli a giochetti di prestigio. Rol, fortemente amareggiato, da quel momento, si ritirò dalla vita pubblica limitandosi a frequentare pochi e fidati amici.

Il “pensiero” di Rol, sosteneva infatti che l’umanità fosse ormai prossima a scoprire, attraverso la Scienza, i meccanismi dello spirito e che presto Scienza e Fede si sarebbero incontrate.

Egli stesso aveva cercato di scoprire cosa fosse alla base dei suoi fenomeni, arrivando a sperimentare una stretta relazione tra il colore verde, una certa nota musicale e un certo valore termico: riteneva infatti che lo spirito dell’uomo fosse una “dimensione” sottile, invisibile ai sensi, ma indagabile scientificamente nell’ambito della Fisica delle particelle. Confermava che, ognuno di noi ha le potenzialità di avere queste possibilità eccezionali, ma la difficoltà dei nostri tempi e la cultura poco conosciuta, a fatto si che i limiti attuali sono per tutti una conferma dello stato attuale di vita.