29/08/2011
IL SOFFIO DOLCE DI UNA STELLA
Il soffio di una stella
Il cosidetto vento stellare è un flusso di gas neutro o elettricamente carico espulso dall'atmosfera superiore di una stella. Si differenziano dai flussi molecolari bipolari, tipici delle stelle neoformate, per essere poco collimato, nonostante che i venti stellari non si propagano uniformemente secondo una simmetria sferica. I venti stellari sono la causa di una certa perdita di massa da parte delle stelle.
Ogni stella ha un suo ben specifico vento stellare.
Le stelle in una fase successiva alla sequenza principale, verso la fine della propria evoluzione, tendono a perdere parte della propria massa (con valori prossimi a 10-3 Mʘ l'anno ) sono venti molto lenti, con velocità dell'ordine dei 10 km/s. Di questa classe di stelle fanno parte le giganti e supergiganti rosse e le stelle del ramo asintotico delle giganti. Gli astrofisici ritengono che tali venti siano attratti dalla pressione di radiazione esercitata sulla polvere che si condensa nell'alta atmosfera della stella. Un esmpio lampante si nota attorno a Betelgeuse, per esempio, i radiotelescopi possono vedere una serie di cerchi concentrici che la deduzione dell'imponente perdita di massa della stella. Una stella di notevole massa può perdere anche varie masse solari nel corso della sua vita a causa del forte vento stellare.
Le stelle di classe G, come il Sole, possiedono dei venti che si diramano dalla corona, una regione dell'alta atmosfera molto calda ed altamente magnetizzata; a conferma di ciò , il vento emesso dal Sole prende il nome di vento solare. Tali venti consistono sostanzialmente di elettroni e protoni ad alta energia (circa 1 keV), in grado di sfuggire alla gravità dell'astro a causa dell'alta temperatura coronale.
Le stelle massicce di classe O e B e le stelle di Wolf-Rayet possiedono dei venti stellari molto veloci (con velocità spesso superiori a 2000 km/s), ma con una perdita di massa inferiore a quella delle stelle meno giovani (inferiore dunque a 10-6 Mʘ l'anno). Si ritiene che questi venti siano guidati dalla pressione di radiazione esercitata sulle linee di assorbimento in risonanza di alcuni elementi chimici pesanti, come carbonio e azoto Tali venti sono spesso all'origine di bolle nel mezzo interstellare, dette bolle di vento stellare. Il raggio massimo di questa bolla è dove la pressione interna è uguale a quella del mezzo circumstellare, cioè la forza del vento non è più sufficiente a respingere il mezzo interstellare. La dimensione tipica di una bolla è ~ 30 pc, con temperatura interna dell'ordine di 106 K e densità n ~ 0,01 cm-3. Queste bolle interstellari, da una prima fase di conservazione di energia, si espandono creando un caldo involucro (le collisioni ad altissima velocità riscaldano il gas del vento stellare arrivando a temperature molto elevate che esso emette nel range dei raggi X), e arrivano a una certo punto di stallo dove le perdite radioattive causano il collasso della bolla stessa.
In associazioni di stelle di tipo spettrale O e B, una combinazione di forte vento stellare ed esplosioni di supernove concorrono a formare una grande cavità nel mezzo circumstellare che può eventualmente espandersi al di là del disco e dunque creare un canale di comunicazione disco-alone. Questo situazione prende il nome di fontana galattica.
Sebbene i venti emessi dalle stelle di sequenza principale non influenzino in maniera decisiva l'evoluzione dell'astro, durante le ultime fasi evolutive si trovano spesso ad avere un ruolo determinante nel destino della stella: infatti molte stelle di massa intermedia evolvono in nebulose planetarie e poi in nane bianche, anziché esplodere in supernove ed evolvere in stelle di neutroni a causa della perdita di massa col vento stellare, che fa sì che il nucleo raggiunga una massa inferiore al limite di Chandrasekhar, corrispondente ad 1,44 Mʘ.
21:35 Scritto da: francof55 in ASTRONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: il soffio dolce di una stella, astronomia, inserimenti medianici, cosmo, universo, sistemi solari, stelle, vento stellare | OKNOtizie |
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28/08/2011
LINGUAGGIO DEL FUTURO: LA TELEPATIA
Gli scienziati inglesi e americani hanno confermato le prove che sfidano ancor più questo irrazionale scetticismo. I cervelli delle persone vengono ora monitorati durate gli esperimenti. I risultati di tali esperimenti vengono dettagliatamente menzionati nei giornali scientifici e mostrano che qualcosa di straordinario sta realmente accadendo.
Con la disponibilità dell’alta tecnologia e delle successive analisi tecniche, la validità di questi esperimenti non può essere contradetta facilmente.
Il dottor Mario Kittenis dell’Università di Edimburgo, usa le tecniche dell’EEG (elettroencefalogramma) per fornire prove valide dell’esistenza della telepatia. Persone con forti legami tra loro decidono chi sia il ricevente e chi il mandante. Vengono introdotti in stanze separate e collegate ad apparecchiature EEG che monitorano le attività di talune parti del cervello. Una volta in queste stanze i soggetti vengono sottoposti al suono ritmico di un tamburo per portare i loro livelli di coscienza ad uno stato similare. Una volta in questo stato, lampi di luce casuali vengono trasmessi al mandante Questo scatena un’attività nella corteccia visiva del cervello (l’area che si attiva con i segnali trasmessi dagli occhi). La scoperta consiste nel fatto che la corteccia visiva del ricevente risponde in maniera simile, nonostante egli non sia stato esposto a nessun lampo di luce.
Ovviamente per gli scettici continueranno a dare sempre le stesse risposte. Hanno preteso prove per anni, e quando queste sono state fornite, hanno sostenuto che non fossero ‘scientifiche’. Ora che vi è una prova scientifica, senza dubbio contesteranno i metodi così come hanno fatto in passato.
In America, Todd Richards dell’Università di Washington ha eseguito esperimenti con altre tecniche simili ma più sofisticate come l’FMRI (Functional Magnetic Resonance Imaging) che possono studiare l’attività cerebrale più in dettaglio. I risultati sono stati gli stessi di quelli ottenuti utilizzando macchinari per l’EEG, cioè che il mandante che viene esposto a lampi di luce casuali, scatena non si sa come la stessa reazione nella corteccia visiva del ricevente. Eseguiti un numero significativo di questi esperimenti che hanno prodotto ogni volta gli stessi sorprendenti risultati. Entrambi i team del dott. Sheldrake e del dott. Richards hanno affermato che devono essere realizzati molti più esperimenti prima che possano essere tratte delle conclusioni sostanziali. Ma anche a questi stadi iniziali entrambi i team considerano queste scoperte come la conseguenza di un fenomeno anomalo.

20:38 Scritto da: francof55 in SCIENZA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: linguaccio del futuro:la telepatia, scienza, inserimenti medianici, la mente, pensieri, paranormale, potere del pensiero, supermente | OKNOtizie |
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27/08/2011
ARCA DI NOè: è quella ver?
Scoperta sensazionale in campo archeologico, forse è veramente l'Arca di Noè?, impegnati i ricercatori scopritori a svelare con le dovute attenzioni e con i mezzi che la tecnologia gli permette. Ecco come riporta l'informazione sul quotidiano "La Stampa":
Un gruppo di 15 archeologi cinesi e turchi ha annunciato di aver ritrovato sul Monte Ararat, nell'est della Turchia, l'Arca di Noè. Il gruppo ha spiegato di aver individuato i resti di una struttura in legno e aver sottoposto alcuni campioni al test del carbonio 14. Dall'esame sarebbe risultato che il reperto è databile a circa 4.800 anni fa, epoca a cui risalirerebbe il diluvio universale raccontato dalla Bibbia.
«Non possiamo dire al 100% che si tratta dell'Arca di Noè, ma pensiamo di poterlo affermare al 99,9 per cento», ha detto Yeung Wing-cheung, uno degli esploratori che affermano di aver ritrovato il reperto. La struttura sarebbe suddivista in vari compartimenti, alcuni dei quali probabilmente destinati al trasporto di animali.
Non è la prima volta che esploratori o avventurieri provenienti da diverse parti del mondo affermano di aver ritrovato l'Arca di Noè sull'Ararat. Secondo la tradizione biblica, infatti, l'imbarcazione si fermò proprio sulla cima di quel monte quando le acque si ritirarono al termine del diluvio.
13:39 Scritto da: francof55 in MISTERO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arca di noè, inserimenti tec, inserimenti medianici, mistero, archeologia, storia, scoperta archeologica | OKNOtizie |
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23/08/2011
LA FINE DELL'UNIVERSO
Quale dimensione ha l’universo: Per secoli filosofi e teologi ieri, scienziati oggi hanno tentato di rispondere a questa domanda.
Inanzitutto bisogna sapere che la propagazione della luce, anche se molto elevata, non è istantanea, si è calcolato che viaggia alla velocità di 300.000 kilometri al secondo, pari a 10.000 miliardi di kilometri all’anno. Guardare quindi lontano nello spazio vuol dire anche guardare indietro nel tempo. Quando ad esempio stimiamo che la galassia di Andromeda è distante da noi due milioni di anni luce, implicitamente diciamo che la stiamo vedendo come era due milioni di anni fa. Analogamente, la radiazione che riceviamo in questo momento da un corpo celeste che si trova lontano 10 miliardi di anni luce ha viaggiato per 10 miliardi di anni prima di raggiungerci e noi osserviamo quel corpo non come è oggi, ma come era 10 miliardi di anni fa quando da esso partì la radiazione, di conseguenza ciò che vediamo può non esistere più o trasformato in eventi di evoluzione del cosmo circostante che risulterebbe ben diverso da come lo osserviamo.
Ma un Universo in espansione, di per sé, non significa affatto che abbia avuto un inizio. Nel 1948 lo stesso Fred Hoyle insieme con i colleghi Herman Bondi e Thomas Gold propose un modello alternativo, detto dello stato stazionario, in cui la struttura e le proprietà dell’Universo sarebbero rimaste inalterate in qualsiasi tempo: secondo questa tesi l’Universo sarebbe quindi infinito ed eterno. Sennonché una espansione che duri da sempre avrebbe dovuto produrre una rarefazione infinita: pertanto, affinché sia giustificato il mantenimento della densità attuale nello spazio, a mano a mano che le galassie si allontanano, si materializzino degli atomi di idrogeno in misura però talmente piccola (un atomo in un volume di un metro cubo ogni milione di anni) da rendere praticamente inosservabile, con gli strumenti disponibili.
Quale può essere il destino dell’universo:
La causa del Big Bang prevede che, a seconda del valore della densità media di materia ed energia, l'universo continuerà ad espandersi per sempre oppure che sarà frenato dalla sua stessa gravitazione e collasserà su sé stesso in quello che è stato chiamato un Big Crunch. Sulla ricerca di questa ipotesi, gli scienziati sono convinti che non solo la densità di massa energia è troppo piccola per causare un collasso, ma che l'espansione dell'universo sembra addirittura in continua accelerazione, e che questa accelerazione continuerà in eterno, e proprio da quest'ultimo fenomeno di accelerazione, si può dedurre un'altra ipotesi di fine dell'universo, ovvero il Big Ceel, il grande gelo, cioè l'universo si espanderà talmente tanto, che la distanza tra una stella e l'altra lo renderà un luogo freddo e desolato.
Inoltre, si ipotizza che la materia che cade in un buco nero di questo universo potrebbe emergere come un Big Bang che fa iniziare un nuovo universo. Oppure, l'universo potrebbe essersi sviluppato a "raggiera" rispetto al big bang, unico punto in comune per una rosa infinita di universi paralleli che differiscono per una qualche costante universale. Tutte queste idee non sono testabili, e devono essere quindi considerate per adesso pura speculazione.
10:58 Scritto da: francof55 in ASTRONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: la fine dell'universo, astronomia, inserimenti medianici, scienza, cosmo, infinito, la fine di tutto, ai confini dell'universo, spazio infinito | OKNOtizie |
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21/08/2011
SINTOMI PERCETTIVI EXTRASENSORALI
Percezione extrasensoriale (ESP), comporta la ricezione di informazioni non acquisita attraverso i sensi fisici riconosciuti ma percepito con la mente. Il termine fu coniato da Sir Richard Burton, e adottato dalla Duke University psicologo JB Rhine per denotare abilità psichiche quali telepatia e chiaroveggenza, e il loro funzionamento trans-temporale, come la precognizione o retrocognizione. L'ESP è inoltre a volte casualmente indicato come un sesto senso, istinto o intuizione, che sono storici idiomi inglesi. Il termine comporta l'acquisizione di informazioni da parte di mezzi esterni alle ipotesi di base la limitazione della scienza, come quella di organismi possono solo ricevere informazioni dal passato al presente.
Parapsicologia è lo studio scientifico dei fenomeni psichici paranormali, tra cui ESP [1]. Parapsicologi in generale per quanto riguarda i test, come l'esperimento Ganzfeld a fornire prove convincenti per l'esistenza di ESP. La comunità scientifica rifiuta di ESP per l'assenza di una base di conoscenze, la mancanza di una teoria che spiegherebbe ESP, e la mancanza di tecniche sperimentali che possano fornire risultati eloquenti.
Lo studio dei fenomeni psi quali l'ESP viene chiamato parapsicologia. Il consenso dell'Associazione Parapsychological è che alcuni tipi di fenomeni psichici, come la psicocinesi, telepatia, e la proiezione astrale sono ben consolidate.
Una grande quantità di segnalazioni di percezione extrasensoriale si dice che avvengono spontaneamente in condizioni che non sono scientificamente controllata. Tali esperienze sono spesso stati segnalati per essere molto più forte e più evidente rispetto a quello osservato negli esperimenti di laboratorio. Tali relazioni, non di prove di laboratorio, sono storicamente alla base della diffusa convinzione l'autenticità di questi fenomeni. Tuttavia, si è rivelato estremamente difficile (forse impossibile) per replicare tali esperienze straordinarie condizioni controllate scientifica
I fautori dei fenomeni ESP punto di numerosi studi che citano prove dell'esistenza del fenomeno: il lavoro di JB Rhine, Russell Targ, Harold E. Puthoff e fisici presso SRI International nel 1970, e molti altri, sono spesso citati in discussioni che ESP esiste.
Il dibattito attuale riguardante il principale circonda ESP o meno statisticamente convincenti prove di laboratorio per esso è già stato accumulato. I risultati più accettate sono tutti piccoli o moderati risultati statisticamente significativi. I critici possono contestare l'interpretazione positiva di risultati ottenuti in studi scientifici di ESP, come essi sostengono che sono difficili da riprodurre in modo affidabile, e in effetti sono piccoli. Parapsicologi hanno sostenuto che i dati provenienti da numerosi studi dimostrano che alcuni individui hanno sempre dato risultati notevoli, mentre il resto hanno costituito un trend altamente significativo che non può essere licenziato anche se l'effetto è di piccole dimensioni
C'è un comune credo che una persona ipnotizzata è in grado di dimostrare ESP. Carl Sargent, una psicologia presso l'Università di Cambridge, sentito le richieste iniziali di un legame ipnosi-ESP e progettato un esperimento per verificare se avessero merito. Ha reclutato 40 studenti universitari compagni, nessuno dei quali si sono identificati come aventi ESP, e poi diviso in un gruppo che sarebbe stato ipnotizzato, prima di essere testati con un mazzo di 25 carte Zener e un gruppo di controllo non-ipnotizzato che sarebbe verificato con la stesse carte. I soggetti di controllo in media un punteggio di 5 su 25 a destra, esattamente quello che caso vuole indicare. I soggetti che sono stati ipnotizzati come dao studente internazionale ling ha fatto più di due volte di più, in media un punteggio di 11,9 su 25 a destra. interpretazione di Sargent dell'esperimento è che l'ESP è associata a uno stato di rilassamento di mente e più libera, più atavico livello di coscienza.
23:04 Scritto da: francof55 in MISTERO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sintomi percettivi extrasensorali, inserimenti medianici, misteri, scienza della mente, parapsicologia, sesto senso, paranormale | OKNOtizie |
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20/08/2011
NON SI STA SALVANDO PIù NIENTE
Le conseguenze del riscaldamento globale stanno già facendo i primi effetti dannosi, i coralli del sudest asiatico stanno scomparendo
L'allarme degli scienziati australiani, da uno studio realizzato si conferma che è un disastro ambientale
I coralli del sud-est asiatico e dell’Oceano Indiano stanno scomparendo in massa, vittime del peggior fenomeno di mortalità, provocato dal surriscaldamento delle acque negli ultimi dieci anni.
Correnti di acqua calda nell’Oceano Indiano stanno in effetti distruggendo la barriera corallina, che sta diventando bianca. I coralli non riescono a sopportare l’aumento della temperatura e una volta morti perdono colore, diventando scheletri di calcare. Il disastro ambientale si sta espandendo anche dall’Indonesia alle Seychelles, secondo i ricercatori. Si tratta certamente del peggior episodio di scomparsa dei coralli degli ultimi dieci anni. Giàin passato, gli scienziati avevano pronostico la scomparsa delle barriere se si continuava a sottovalutare il danno, ed si è avverato purtroppo. Praticamente sono in pericolo tutte le barriere coralline del nostro pianeta.
Un’altra incombenza si sta avverando a causa dell’inquinamento e pochi ci fanno caso ma è di una gravità enorme, si tratta del vento che è diminuito del 15% nel giro di un paio di decenni. Le ipotesi emerse sono molte ma quella più probabile è l’aumento dei gas serra che sono inermi e non interagiscono con le correnti naturali, inoltrre i venti sono condizionati anche dalle correnti marine e se per puro caso la famosa corrente del golfo, una delle principali correnti del nostro pianeta che condiziona anche i clima di interi continenti, si dovesse quasi fermare, automaticamente anche le correnti dei venti darebbero lo stesso problema. Un'altra ipotesi, quasi paradossale,
la colpa sarebbe da attribuire agli alberi, sempre più numerosi e fitti, tanto da bloccare le brezze.
Per arrivare a questa conclusione i ricercatori francesi dell’università di Versailles Saint Quentin hanno raccolto i dati storici di più di 10mila stazioni meteorologiche di Asia, Europa e Nord America, ricostruendo la velocità del vento a 10 metri d’altezza a partire dal 1979 delle 822 che avevano i dati più precisi: "Siamo stati molto stupiti dall’omogeneità dei dati che abbiamo raccolto - afferma sul sito di Nature Robert Vautard, che ha diretto la ricerca pubblicata da Nature Geoscience - nel 73% delle stazioni c’è stata una diminuzione della velocità del vento, in una percentuale variabile tra il 5 e il 15%, distribuita su tutto l’emisfero".
Lo stesso comportamento, spiega Vautard, è immaginabile per l’altro emisfero, visto che i venti sono interconnessi, ed è stato riscontrato ad esempio da uno studio australiano. Un’analisi di dati più vecchi, scartati perchè meno accurati, suggerisce inoltre che la tendenza potrebbe essere in atto dagli anni ’60. Per quanto riguarda i colpevoli lo studio ha stimato che i cambiamenti climatici, con la conseguente variazione delle correnti di alta quota, sono responsabili della diminuzione per un 10-50%, mentre per il 25-60% dei casi la causa è l’aumento della vegetazione nelle zone monitorate, che rallenta le correnti d’aria, mentre un contributo minore deriva dai nuovi edifici costruiti: "Abbiamo usato i satelliti per stimare l’aumento di volume e altezza della vegetazione - spiega l’esperto - e modelli climatici per determinare quanto questa influisce sui venti. Servono ulteriori approfondimenti, ma di sicuro l’effetto c’è, anche se in alcune aree è più limitato. In Asia, ad esempio, la vegetazione sarebbe dovuta triplicare per dare l’effetto che abbiamo riscontrato sul vento".
Per quanto riguarda le conseguenze di questa diminuzione i ricercatori sono ancora cauti: è difficile ad esempio stimare quanto potrebbe influire un calo del genere sulle installazioni di centrali eoliche, visto che le pale sono a 100 metri di altezza, molto più in alto delle centraline esaminate, ma secondo Vautard se un simile comportamento venisse confermato avrebbe sicuramente un effetto negativo di cui tenere conto. Altri effetti, ancora da valutare, si potrebbero avere nel movimento degli agenti inquinanti dell’atmosfera e anche dei pollini.
18:37 Scritto da: francof55 in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: non si sta salvando più niente, ambiente, inserimenti medianici, ecosistema in pericolo, barriere coralline, inquinamento, riscaldamento globale | OKNOtizie |
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18/08/2011
COSA AVVENNE IN REALTA NEI CIELI RUSSI?
Sappiamo che esiste un filtro sull’informazione di massa, purtroppo molto presente in Italia, sopratutto di fatti e avvenimenti non recenti, quasi per far capire che dopo accurata eventuale attenzione di renderla nota, si guardano bene prima di diffonderla. Il fatto risale il 16 settembre 1989, nei cieli sopra la città portuale di Zaostrovka, Russia. 6 UFO discoidali che parevano volare in moto rotatorio, tutti in formazione, attaccarono un'altro UFO, che cercava di scappare. La battaglia fu vista da molte persone che rimasero a guardare impietriti più dalla paura di essere eventualmente coinvolti. I 6 UFO, sparando fasci di luce all'atro oggetto volante , che rispondeva all’attacco, mentre cercava di fuggire. Nella Newsletter del sito web del Rufors, Subbotin scrisse che una descrizione di questo straordinario evento era apparsa sul giornale locale ‘Semipalatinsk’, articolo scritto da un ex-comandante di elicotteri della guerra dell’Afghanistan che disse che l’energia generata dagli UFO era così forte condizionare la centrale elettrica di Zaostrovka, che subì un black-out. La gente guardava incredula a quello sconvolgente scenario di combattimento, sembrava di essere al cinema a vedere Guerre Stellari, intanto la città piombava nel buio. Riporto la registrazione del comandante dell’elicottero, Sichenko, sui i commenti di chi ha assistito all'evento e scrisse un articolo basandosi su questa registrazione.
Alla fine i 6 UFO, in formazione, inseguirono l’altro e lo colpirono con una specie di lampo perdendo quota, stendendo il controllo, come se cercasse un atterraggio di fortuna, poi sparì dietro una casa, a circa 10 km dal porto cittadino. La formazione dei 6 UFO si posizionò come per cercare l’altro abbattuto. Si sa che l’Ufo si schiantò in un box di una base militare ormai in disuso. Il suo gruppo tentò di visitare la zona nell’autunno del 1990, ma, così come accadde nel crash di Tien Shan, la zona era stata completamente ripulita di ogni segno evidente e di ogni traccia della caduta dell’UFO. Una squadra militare aveva isolato la zona prima dell’arrivo degli ufologi, ed un ufficiale si ritrovò con gravi ustioni, fatto verificato dall’ufologo Emil Bachurin, che vide il referto medico. Anche altri lavoratori che avevano rimosso i rottami dell’UFO erano stati bruciati dalle radiazioni emanate dallo stesso. Il giorno dopo un aereo civile non autorizzato cercò di sorvolare il sito del crash per vedere se c’erano i resti dell’UFO precipitato, ma i suoi strumenti di bordo andarono fuori uso, e dovette rinunciare. Il pilota fu punito severamente per aver volato sopra una zona interdetta. Tutta la base fu chiusa ed il suo perimetro oggi è guardato a vista. Nessuno può entrarvi.(fonte: William J Birnes & Harold Burt ‘Unsolved UFO mysteries’)
Tutto questo ancora oggin on si hanno avuto notizie ben precise, ovviamente ben custodite da fonti governayive, ma l'incredibile è negare l'evidenza spudoratamente, inutile approvare questo contesto di opinioni dai media, in quanto una libera informazione, come sappiamo, lascia molto a desiderare.
Siamo alla presenza di una nuova area 51 come in U.S.A. Il mistero dell’UFO abbattuto rimane irrisolto, perché può contenere i segreti sul quale si era trovato coinvolto in quella battaglia tra astronavi, e perchè il conflitto è avvenuto tra alieni, di solito la storia ci insegna che tra due fazioni opposte, il motivo d'interesse è sempre legato alla conquista di un territorio, in questo caso sarebbe da pensare al nostro pianeta Terra. Quindi se davvero c’è un UFO sepolto in quell'area vicino la base militare di Zaostrovka, le autorità dovrebbero ammettere l'esistenza, ovvia sotto tutti i punti di vista, sopratutto per quel giorno in cui migliaia di persone non dimenticheranno mai di cosa hanno visto.
Solo su internet le informazioni girano, si parla di tutto a conferma di quanto sta accadendo già da parecchi anni, anche notevoli esperti scienziati divulgano le loro teorie e in alcuni casi anche quasi certe di chiarire una volta per tutti cosa sta avvenendo, ma essendo continuamente prese alla leggera, ironizzate, derise o nascoste, soprattutto da quelle autorità governative e militari che non hanno nessuna intenzione di svelare la verità, non sono mai davvero arrivate a tutte le persone. Inoltre sui giornali e TV il fenomeno è poco considerato rispetto alla sua importanza. L'esistenza degli extraterrestri è un fatto serio che non andrebbe sottovalutato. Di quanto ancora deve aumentare il numero di incontri ravvicinati affinché tutti ne siano convinti? Come tutte le cose prevenire è la miglior soluzione ad un eventuale problema, immaginate cosa accadrà quando il fenomeno alieni sarà troppo evidente per poter essere ignorato tenedo presente il panico di molte persone impreparate, potrebbe essere anche una strategia di potere per indurre, nel più breve tempo, non avendo la possibilità di ragionarci sopra ad un evento immediato, per qualche non so che di interessi egemonici. Rendiamoci conto che ormai, anziché perdere tempo nel domandarci se esistono o no gli extraterrestri, ci dovremmo chiedere se sono già tra noi.
19:16 Scritto da: francof55 in MISTERO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cosa avvenne nei cieli russi, inserimenti medianici, inserimenti tec, mistero, ufo, battaglia da guerre stellari, segreti militari, informazione limitata | OKNOtizie |
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17/08/2011
C'ERA VITA SULLA LUNA?
Gli scienziati dell' ISRO (Indian Space Research Organisation), l' Organizzazione per le Ricerche Spaziali Indiane, sono sul punto di fare delle scoperte che aprono nuove frontiere, potrebbero, infatti, aver trovato tracce di vita sulla Luna.
Surendra Pal, direttore associato dell'Isac, Isro Satellite Centre, riferisce al convegno internazionale, che gli strumenti scientifici della prima missione lunare indiana senza la presenza dell'uomo, la Chandrayaan -1, hanno raccolto tracce di materiale organico in diverse parti della superficie lunare. Il materiale organico in questione è composto da carbonio, elemento imprescindibile alla formazione della vita, e che ne indica, l'esistenza di forme viventi o preesistenti. Pal riferisce che alcune tracce sono state trasmesse il 14 novembre 2008 dalla stazione spaziale di Bylalu, vicino Bangalore, dallo spettrometro di massa a bordo del cargo indiano, la sonda ad impatto lunare (MIP), Moon Impact Probe. La trasmissione dei dati si è verificata alcuni momenti prima di schiantarsi vicino al polo sud ddella Luna. Il MIP è il primo esperimento della missione Chandrayaan-1, che è stata lanciata il 22 ottobre 2008.
Pal, comunque, non argomenta oltre , ma conclude dicendo" i ritrovamenti sono stati analizzati e validati dagli scienziati dell'ISRO e dai recensori". "E' troppo presto per dire qualcosa", riferisce R. Sridharan, direttore del laboratorio di fisica spaziale dell'ISRO, a capo del team dell'analisi e dello studio del MIP. Non ha comunque negato i ritrovamenti di DNA succesivamente indagato da altri scienziati della missione Chandrayaan -1, non ha solo confermato il ritrovamento, ma ha anche fornito ulteriori dettagli. Un ricercatore riferisce:" E' stato osservato che il ritrovamento di alcune particelle atomiche indica la presenza di composti di carbonio. Ciò indica la possibile presenza di materiale organico sulla Luna".
E' interessante notare come simili osservazioni sono state fatte dalla prima missione umana sulla Luna Usa, L' Apollo -11, nel luglio del 1969, che ha portato campioni di terreno lunare sulla Terra. Ma a causa della mancanza di strumenti sofisticati, gli scienziati non hanno potuto confermarne il ritrovamento. Tracce di aminoacidi, elemento essenziale per la vita, sono stati trovati nei campioni prelevati dagli astronauti dell'Apollo - 11. Gli scienziati della Chandrayaan - 1, al momento, stanno analizzando la fonte dell'origine del materiale organico lunare. Uno scienziato spaziale riferisce:" Potrebbe trattarsi di comete o meteoriti che hanno depositato questi materiali sulla superficie lunare; o gli strumenti lanciati sulla Luna potrebbero aver lasciato tracce". Ma la presenza di un lastrone di ghiaccio nella regione polare della Luna , e la scoperta di molecole d'acqua, lascia ipotizzare la presenza di materiale organico". Fonte NASA
19:34 Scritto da: francof55 in ASTRONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: c'era vita sulla luna, inserimenti medianici, inserimenti tec, astronomia, sapere, scienza, scoperta, luna, vita sulla luna, ipotesi scientifiche | OKNOtizie |
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15/08/2011
LAMPADINE A RISPARMIO ENERGETICO E I LORO DANNI
Lampadine a freddo, o risparmio di energia, e poi dicono che la novità tecnologica è per il bene ecologico, ma quando vieni a sapere che è tutto falso, allora ti chiedi: come è possibile che permettono diprenderci in giro in questo modo?
E' il solito inganno commerciale, le lampadine a basso consumo sono più nocive di quelle vecchie ad incandescenza. Eppure c'è l'hanno cantata, ma la vertità, per fortuna, è arrivata dopo un paio d'anni dai ricercatori, che hanno confermato che le lampadine a basso consumo rilasciano nell'aria vapori di mercurio. Potrebbero essere molto dannosi a lungotermine ad esposizione continua, essendo di fatto per inalazione dopo anche una banale rottura della lampadina. Inoltre dovrebbero essere smaltite nei contenitori dei rifiuti tossici e non in un normle contenitore per il vetro. Anche quì non esiste una corretta informazione e come al solito tutto è mischiato in modo sbagliato. Se una lampadina si rompe bisognerebbe poi seguire qualche piccola precauzione: meglio allontanare i bambini dalla stanza e chiudere l'aria condizionata, in caso sia accesa. Subito dopo, è opportuno ventilare amolto bene la stanza tenendo le finestre ben aperte per almeno un ora , per pulire non si deve usare l'aspirapolvere, ma raccogliere dalla superficie tutti i frammenti di vetro e le particelle aiutandosi con un po' di cartone rigidoo paletta e indossare guanti di gomma. Durante la pulizia, attenzione a non inalare la polvere che eventualmente si solleva, quindi utilizzare panni umidi.

14:33 Scritto da: francof55 in AMBIENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lampadine a risparmio energetico, bufala commerciale, inserimenti mediannici, tecnologia poco valida, danni ambientali, inquinamento da mercurio, danni alla salute | OKNOtizie |
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14/08/2011
MOTLEY CRUE
Band nata a Los Angeles nel 1981 hard rock e heavy metal, il tutto molto appariscenti ed egocentrici. Otengono subito successi a ripetizione,e notevoli sono i loro concerti dal vivo. Spesso in formazionie si alternano vari musicisti, è un continuo conflitto di interessi che avvolge il gruppo.
Oltre che per lo stile musicale, sono molto noti anche per la loro vita piena di eccessi e trasgressioni. Problemi con la legge, violente risse, accuse di messaggi diseducativi ed abuso di alcol e droghe.
Formazione ]
* Vince Neil - voce (1981-1992, 1996-oggi)
* Mick Mars - chitarra (1981-oggi)
* Nikki Sixx - basso (1981-oggi)
* Tommy Lee - batteria/tastiere (1981-1999, 2004-oggi)
Ex-componenti
* John Corabi - voce, chitarra (1992-1996)
* Randy Castillo - batteria (1999-2001) (R.I.P.)
Collaboratori
* Samantha Maloney - batteria (2000)
* Jarrad Russell - batteria, voce (1999 - 2000)
* Harvey Warren - batteria (2006)
* Will Hunt - batteria (2006)
Discografia
* 1981 Too Fast for Love
* 1983 Shout at the Devil
* 1985 Theatre of Pain
* 1987 Girls, Girls, Girls
* 1989 Dr. Feelgood
* 1994 Mötley Crüe
* 1997 Generation Swine
* 2000 New Tattoo
* 2008 Saints of Los Angeles
EP
* 1994 Quaternary
Live
* 1999 Live: Entertainment or Death
* 2006 Carnival of Sins Live
17:22 Scritto da: francof55 in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: motley crue, inserimenti medianici, musica, discografia, storia dellamusica rock, filmato, foto, heavy metal | OKNOtizie |
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